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_1 aprile 2016 - Cagliari - Mediateca del Mediterraneo, serata-evento Lunàdigas

 

Lunàdigas, le donne senza figli raccontate attraverso un progetto multimediale unico in Italia
Venerdì 1 aprile nella Mem di Cagliari serata – evento con proiezione di frammenti inediti del webdoc commentati da alcune delle donne che vi hanno partecipato


L'attrice Vanessa Podda leggerà una selezione di monologhi impossibili dell'arteologo Carlo A. Borghi, ispirati alle Interviste Impossibili di radiofonica memoria

Le testimonianze delle donne che non hanno avuto figli sono in rete all'interno di un progetto multimediale intitolato Lunàdigas, termine che in lingua sarda i pastori utilizzano per indicare le pecore che non figliano, e che le registe e autrici Marilisa Piga e Nicoletta Nesler hanno preso in prestito per individuare le protagoniste di un web doc unico in Italia.

Dall’astrofisica Margherita Hack (“I bambini mi imbarazzano un po’, mi trovo più a mio agio con gli animali”, dichiara) all’artista di Ulassai Maria Lai (“Ho sempre saputo che i figli li avrei dovuti tenere a una certa distanza”, afferma) sono tantissime le testimonianze proposte da Lunàdigas per indagare quella parte dell’universo femminile che, per scelta o per necessità, non ha messo al mondo bambini. Infrangendo così quell’assunto che vede le donne tali solo in quanto madri, e proponendo all’attenzione un tema che in Italia è per molti versi ancora tabu.
Venerdì 1 aprile alle 17.30 questo lavoro sarà presentato a Cagliari in una conferenza- evento in programma negli spazi della Mediateca del Mediterraneo. Inserito all’interno del progetto finanziato dal Mibact “Silence in the dance landscape”, che ha per capofila l’associazione Carovana S.M.I. di Ornella d’Agostino, dopo un anno di pubblicazione sul web, Lunàdigas si presenta ora arricchito di nuovi elementi (multimediali, ipertestuali e social) grazie al fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna.

Il web doc.  L’idea di un documentario dedicato alle donne senza figli– ormai autodefinite Lunàdigas - nasce alla fine degli anni ’90. Per molto tempo le autrici ne hanno parlato tra loro. Anni dopo hanno cominciato a condividere questa idea anche con altre donne, e poi anche con alcuni uomini, sino alla serie di interviste, monologhi, riflessioni e non solo, oggi contenute nel web documentario.
Un web doc inusuale, che si distingue non solo per essere il primo in Italia ad affrontare questa tematica, ma anche perché i suoi contenuti sono liberamente fruibili dall’utente in base alle sue esigenze, senza che vi sia alcun vincolo basato su scelte lineari delle autrici-registe.

Nel sito webdoc.lunadigas.com ad accogliere il visitatore è un quartiere in stile anni Cinquanta i cui elementi disegnati al tratto (un caffè, un museo, una stazione, diversi edifici) rimandano a testimonianze, riflessioni, monologhi impossibili, scritti e studi. Spostandosi tra i vari elementi si vanno a scoprire via via i diversi contenuti multimediali e ipertestuali: ci sono le riflessioni di Bruna del Lago Veneri, scrittrice specializzata in tradizioni popolari e mitologie comparate, e le testimonianze di donne come l’astrofisica Margherita Hack, la saggista Lea Melandri, la giovane scrittrice Melissa P., le artiste Veronica Pivetti e Rossella Faa. Non mancano neppure i punti di vista maschili, come quello dell’attore e drammaturgo Moni Ovadia o dello psicoterapeuta Claudio Risè.

Fanno da corollario a questa carrellata di contributi, i dati dell’istituto di ricerca Eurisko su uno studio portato avanti su donne d’età tra i 18 e i 55 anni, che hanno dichiarato di non volere figli, e i Monologhi impossibili dell’arteologo Carlo Antonio Borghi. Si tratta di monologhi ispirati alle Interviste impossibili, celebre trasmissione radiofonica andata in onda negli anni Settanta sulla seconda stazione Rai, in cui personaggi attuali intervistavano fantasmi redivivi di persone vissute nel passato. Da Barbie a Coco Chanel, da Giovanna D’Arco ad Adelasia di Torres, sino a Dorothy Parker, figure femminili della letteratura, della storia, dei fumetti, del cinema, dell'arte, si raccontano attraverso la penna di Borghi, e sul web doc rivivono nell’interpretazione dei suoi testi resi dalle attrici Lia Careddu, Tiziana Troja, Michela Sale Musio, Vanessa Podda, Gisella Vacca e Cinzia Mocci.

Lunàdigas diventa così un'avventura ipermediale e multisensoriale che associa elementi audio, video e testuali in un'architettura flessibile e in continua evoluzione.

L'idea di dedicare questo nostro lavoro alle donne senza figli è arrivata all'improvviso, proprio come un'urgenza messa via da troppo tempo- scrivono nelle note di presentazione di Lunàdigas, Marilisa Piga e Nicoletta Nesler- Il racconto parte dal privato di ciascuna, immediatamente diventa universale e riguarda tutte le donne. Ed ecco le confidenze, le parole sorprendenti, i temi inaspettati; le donne sentono che è finalmente arrivato il momento di parlare dopo anni di silenzio e la risposta arriva palpitante, sincera, vibrante.

I nuovi contenuti. L'esperienza di Lunàdigas non si ferma qui: nuovi contenuti si aggiungeranno al web doc, di cui alcuni già in lavorazione e altri in arrivo a breve.  Entro maggio sarà concluso l’omonimo film che sarà poi presentato in diversi festival cinematografici. Ancora: del progetto saranno presto attivi profili sui social Pinterest e Instagram. Non solo: Lunàdigas presto sarà reso accessibile anche alle persone non udenti e non vedenti.


Lunàdigas è anche un’associazione culturale nata a Cagliari l’estate scorsa. Il suo scopo principale è quello di gestire, curare, arricchire sempre più il webdoc.

La serata-evento. Una summa di tutto quello che Lunàdigas è (e potrà essere) sarà presentata al pubblico venerdì 1 aprile a Cagliari, negli spazi della Mem. La regista e autrice Marilisa Piga parlerà della genesi di questo lavoro e delle nuove prospettive. Saranno proiettate diverse testimonianze e analisi realizzate per il web doc. Tra queste ci saranno quelle di Margherita Hack, Lea Melandri, Rossella Faa, Veronica Pivetti, sino a quella di Maria Lai, una delle prime donne a parlare della sua mancata maternità durante il documentario di Marilisa Piga e Nicoletta Nesler Inventata da un dio distratto (1999). Durante la serata interverranno anche alcune protagoniste di Lunàdigas: Annarita Oppo, Nora Racugno, Cinzia Mocci. Saranno proiettati anche i filmati delle “Icone di Lunàdigas”, la performance installazione presentata lo scorso novembre a Cagliari, all’interno della rassegna Approdi organizzata da Carovana SMI,  in cui le eroine descritte da Carlo Antonio Borghi nei suoi Monologhi impossibili sono state impersonate da Alia Sellami, cantante e musicista tunisina e Isolte Avila, performer cubana fondatrice del SDC, accompagnate dalle musiche della sarda Adele Madau.


L’argomento sarà inoltre sviscerato grazie a numerosi contributi, come quello della sociologa Ester Cois e dell’artista Monica Lugas, cui si deve l’idea di utilizzare il termine lunàdigas in riferimento alle donne senza figli. È anche prevista la lettura di alcuni monologhi impossibili da parte dell’attrice Vanessa Podda.
All’evento il pubblico potrà partecipare in maniera attiva, ponendo quesiti ma anche raccontando i propri punti di vista e le proprie esperienze.


I contributi. Lunàdigas è realizzato con il contributo di: Fondazione di Sardegna, Associazione culturale Carovana S.M.I, associazione culturale Kiné di Bologna, Mediateca del Mediterraneo di Cagliari.
Patrocini. Mibact, Regione autonoma della Sardegna, Assessorato al Turismo, Artigianato e commercio della Regione Sardegna.




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