Nuovo appuntamento della rassegna “I pomeriggi della Fondazione” dedicato alla figura di Giulio Angioni, docente di antropologia culturale all’Università degli Studi di Cagliari.
Al centro dell’incontro, l’opera di un intellettuale che ha saputo cogliere e raccontare - con la delicatezza del poeta - l’identità del popolo sardo.
 
A due mesi dalla scomparsa di Giulio Angioni, la Fondazione di Sardegna promuove un incontro sulla figura dell’intellettuale sardo che – con i suoi studi – ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale sardo e nazionale. L’appuntamento è per lunedì, 13 marzo, alle 18, nella sala convegni della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari. 
 
Docente di Antropologia culturale all’Università di Cagliari, allievo e collaboratore di Ernesto de Martino e di Alberto Mario Cirese, Giulio Angioni ha focalizzato il campo dei suoi studi sulle tematiche del mondo contadino, a cui Angioni ha anche dedicato parte del suo impegno di raffinato romanziere. Al suo merito va ascritta la promozione in Italia del primo dottorato in Metodologie della Ricerca etno-antropologica.

All’incontro interverranno

l’antropologo, Pier Giorgio Solinas;
la scrittrice, Paola Soriga;
il giornalista del Sole 24 Ore, Stefano Salis;
lo scrittore e giornalista Giacomo Mameli.
 
Nel corso del pomeriggio sarà proiettato un video con l’ultima intervista a Giulio Angioni, realizzata da Giacomo Mameli, nella sua casa-studio di Settimo San Pietro. Al centro del filmato, dal titolo “Foghesu, i giorni del pane dolce”, la cultura del pane in Sardegna , vista dai ‘continentali’.
 

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