Chi siamo

La Fondazione di Sardegna è persona giuridica privata senza fini di lucro, dotata di piena autonomia statutaria e gestionale (nota 1). Persegue finalità di interesse pubblico e di utilità sociale, promuovendo lo sviluppo socio-economico dell’isola.
La Fondazione di norma agisce entro i confini regionali ma, eccezionalmente, può estendere la propria operatività fuori di essi nel contesto nazionale ed estero. Nello svolgimento delle attività che le competono, ha di mira la realizzazione degli scopi previsti dal proprio statuto, nei settori d’intervento che tale statuto individua (nota 2); può altresì detenere partecipazioni di controllo in enti e società che abbiano come oggetto esclusivo il raggiungimento dei suoi stessi scopi, e assumere partecipazioni in imprese bancarie e finanziarie operanti sul territorio. Nell’ambito di settori d’intervento prestabiliti, opera mediante l’assegnazione di contributi o finanziamenti a progetti e iniziative altrui, o mediante la promozione di progetti propri e proprie iniziative, entro i quali opera anche in collaborazione con altri soggetti.
In particolare, assicura il sostegno alle organizzazioni del volontariato impegnate nell’assistenza sociale, (nota 3), alla ricerca scientifica e tecnologica, all’arte e alla tutela dei beni culturali, alla salute pubblica e alla medicina preventiva.
Non può esercitare funzioni creditizie né erogare, in qualsiasi forma, sovvenzioni o finanziamenti, diretti o indiretti, ad enti con fini di lucro o ad imprese di qualsiasi natura (a meno che non si tratti di imprese strumentali, o di cooperative sociali (nota 4) né a partiti, sindacati e loro istituzioni o emanazioni.

Per eventuali informazioni puoi trovare i nostri riferimenti alla pagina "contatti" del sito

Riferimenti del testo
Nota 1
La legge del 23 dicembre 1998, n. 461 definisce l’assetto giuridico delle Fondazioni di origine bancaria, disciplinandole sotto l’aspetto civile e fiscale. In particolare riconosce la natura giuridica privata e la piena autonomia statutaria e gestionale delle Fondazioni. Il Decreto Legislativo 153/99 (e sue successive modificazioni) vieta alle Fondazioni di origine bancaria di esercitare il controllo di banche e attività non strumentali. Il Decreto stabilisce che i membri degli organi direttivi delle Fondazioni non possono essere nominati membri del CdA delle società bancarie conferitarie e che l’assetto organizzativo delle Fondazioni deve obbligatoriamente presentare organi distinti per le funzioni di indirizzo, di amministrazione e di controllo).

Nota 2
Art. 4 (Scopi, settori di intervento e ambito territoriale) La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico della Sardegna, intervenendo nei seguenti settori ammessi:
1) Famiglia e valori connessi; Crescita e formazione giovanile; Educazione, istruzione e formazione, incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola; Volontariato, filantropia e beneficenza; Religione e sviluppo spirituale; Assistenza agli anziani; Diritti civili;

2) Prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica; Sicurezza alimentare e agricoltura di qualità; Sviluppo locale ed edilizia popolare locale; Protezione dei consumatori; Protezione civile; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; Attività sportiva; Prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; Patologie e disturbi psichici e mentali;

3) Ricerca scientifica e tecnologica; Protezione e qualità ambientale;

4) Arte, attività e beni culturali;

5) Lavori pubblici e di pubblica utilità;
La Fondazione sceglie, nell’ambito dei settori ammessi, fino ad un massimo di cinque settori (i c.d. settori rilevanti), anche appartenenti a più di una delle categorie di settori ammessi. Su proposta del Consiglio di Amministrazione, approvata dal Comitato di Indirizzo (ai sensi dell’art. 31 primo comma, lettera i) dello statuto, la scelta dei settori rilevanti è indicata nel documento programmatico previsionale. Della scelta dei settori rilevanti e delle sue modificazioni è data comunicazione all’Autorità di vigilanza nonché ampia pubblicità sui quotidiani a maggiore diffusione regionale e sul sito internet della Fondazione.
La Fondazione, in rapporto prevalente con il territorio, indirizza la propria attività esclusivamente nei settori ammessi e opera in via prevalente nei settori rilevanti, assicurando, singolarmente e nel loro insieme, l’equilibrata destinazione delle risorse e dando preferenza ai settori a maggiore rilevanza sociale.
La programmazione dell’attività della Fondazione ha durata triennale.
La Fondazione di norma agisce entro i confini regionali e, eccezionalmente, può estendere, la sua operatività fuori di essi e anche all’estero.

Nota 3
Ai sensi dell’articolo 15 della legge 11 agosto 1991, n. 266.

Nota 4
Ai sensi della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni.

 

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