Le sedi istituzionali

Le nostre sedi        
Le sedi della Fondazione di Sardegna, a Cagliari e a Sassari, occupano gli ambienti austeri e eleganti di preziose costruzioni storiche al centro delle due città. Custodiscono la collezione d’arte della Fondazione, in parte significativa esposta al pubblico che può accedere liberamente agli ambienti interni, in occasione delle manifestazioni organizzate dall’Ente, ed ammirare le opere dei maestri isolani: Aligi Sassu, Costantino Nivola, Rosanna Rossi, Maria Lai, Filippo figari, Antonio Ballero, Giovanni Marghinotti e molti altri. In entrambe le sedi, inoltre, si trovano sale attrezzate per incontri e conferenze, ampi spazi per esposizioni, il cui utilizzo è offerto alla città e in particolare alle società e ai gruppi che operano nei settori d’intervento di pertinenza della Fondazione e sono inclusi tra i suoi interlocutori.

La sede di Cagliari
La sede legale della Fondazione di Sardegna si trova a Cagliari in via San Salvatore da Horta 2, in un palazzo edificato alla fine dell’800. Situato nel centro storico di Cagliari, a ridosso del quartiere di Castello e all'ingresso di quello della Marina, l’edificio fu realizzato nell’isolato su cui insisteva il bastione di N.S. di Monserrato. Le vicende storiche del palazzo sono complesse e poco documentate a partire dalla data della sua costruzione, certamente posteriore al 1870, deducibile da un documento redatto dal Canonico Spano che nel 1861 localizza su quel sito l’edificio della Guardia Nazionale. Nel 1912 l’immobile è stato acquisito dalla locale Cassa Ademprivile.  Al suo interno l’edificio si sviluppa su tre piani in cui si svolgono le attività della Fondazione. Tradizione e modernità si incontrano nell’eleganza di un’architettura che, grazie al recupero voluto dalla Fondazione, riguadagna la propria centralità nel contesto cittadino.

La sede di Sassari
La sede amministrativa e la Segreteria generale dell’Ente si trovano a Sassari, in via Carlo Alberto 7, nelle immediate vicinanze di Piazza d’Italia, al centro della città. Il palazzo che ospita gli uffici e le attività della Fondazione fu costruito nell’area di prima espansione urbana, intorno alla metà dell’Ottocento, dall’impresario Antonio Andrea Tola. Il progetto venne commissionato all’ingegnere Fasoli dai banchieri fratelli Costa, che in seguito cedettero l’edificio ai Conti Ledà d’Ittiri. L’architettura, di gusto sobrio ed elegante, in origine ospitava al proprio interno il piccolo Teatro Goldoni demolito poi in vista di una necessaria ristrutturazione dello stabile, destinato a divenire sede della Banca d’Italia. 

Nelle due sedi, l’organizzazione planimetrica con l’apertura degli ambienti e l’uso di materiali adatti a trasmettere luminosità e trasparenza rappresenta appieno l’idea di una Istituzione in grado di aprirsi all’esterno e, allo stesso tempo, ricevere le istanze della società isolana. In particolare gli ambienti del piano terra sono funzionali per ospitare iniziative culturali temporanee e permanenti, conferenze e dibattiti in uno spazio luminoso ed accogliente. Le sedi ospitano una selezione di opere d’arte che, a partire dall’ultimo decennio dell’800, percorre fino ad oggi la storia dell’arte sarda.

 



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