Dal 2 al 4 ottobre 2026, negli spazi della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, torna Contemporanea, il programma dedicato al confronto tra pratiche artistiche, ricerca filosofica e riflessione culturale.
La quinta edizione di Contemporanea, dedicata al tema “Futuro Anteriore”, riunisce artisti, filosofi e studiosi per affrontare da prospettive differenti il rapporto tra futuro e origine, memoria e trasformazione, tradizione e contemporaneità.
Il programma, curato da Cristiana Collu, mette in dialogo esperienze e ambiti di ricerca diversi. Tra i protagonisti dell’edizione Alfredo Jaar, Emanuele Becheri, Renata Boero e Francesco Carone, insieme a Lorenzo Gasparrini, Francesca Rigotti e Antonio Spadaro.
Ospite speciale di questa edizione è Alfredo Jaar, artista, architetto e filmmaker che vive e lavora a Lisbona. La sua ricerca è stata presentata nelle principali istituzioni internazionali e in numerose edizioni della Biennale di Venezia, della Biennale di San Paolo e di Documenta a Kassel. Ha realizzato oltre settantacinque interventi pubblici in diversi Paesi e le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti musei internazionali. Nel 2018 ha ricevuto l’Hiroshima Art Prize, nel 2020 l’Hasselblad Award e nel 2025 il Prix Pictet.
Il percorso di Emanuele Becheri prende avvio dal disegno, inteso come campo di sperimentazione sulla traccia, sul tempo e sul processo creativo, per estendersi successivamente alla performance, alla fotografia e soprattutto alla scultura. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dalla metà degli anni Duemila sviluppa una ricerca che attraversa tecniche e linguaggi differenti e che oggi si concentra in particolare sulla terracotta e sulla sperimentazione nella fusione in bronzo e altri metalli.
Renata Boero porta a Contemporanea una ricerca avviata alla fine degli anni Sessanta intorno agli elementi e ai processi naturali, sviluppata nelle serie dei Cromogrammi e delle Germinazioni. Il suo lavoro è stato presentato, tra gli altri, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di San Paolo e in diverse edizioni della Biennale di Venezia, oltre che in musei e istituzioni in Italia e all’estero. All’attività artistica ha affiancato nel tempo quella didattica in diverse accademie e università.
Francesco Carone lavora principalmente con la scultura, l’installazione e la grafica. La sua ricerca intreccia esperienze personali, letteratura, mitologia e storia dell’arte e si sviluppa anche attraverso progetti nei quali opera, collezione, museo e allestimento entrano in relazione. A Siena ha fondato e dirige con Eugenia Vanni il Museo d’Inverno.
Sul versante filosofico e culturale, Francesca Rigotti è filosofa e saggista. Ha insegnato nelle Università di Göttingen e Zurigo, è stata visiting fellow alla Princeton University e dal 1996 al 2021 docente all’Università della Svizzera italiana di Lugano. La sua attività di ricerca e le sue numerose pubblicazioni si concentrano in particolare sul pensiero filosofico e politico e sull’uso della metafora come strumento di indagine.
Lorenzo Gasparrini, filosofo e autore, si occupa da anni di studi di genere e femminismi, con una particolare attenzione alla divulgazione e alla formazione rivolta anche al pubblico maschile. Tiene seminari, workshop e laboratori in università, scuole, aziende, centri sociali e ordini professionali. È membro del Comitato scientifico della Fondazione Giulia Cecchettin e del Laboratorio tematico della Fondazione Una Nessuna Centomila.
Completa il gruppo Antonio Spadaro, gesuita, teologo e scrittore. Direttore de “La Civiltà Cattolica” dal 2011 al 2023, è sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede. È membro del Board of Directors della Georgetown University e ordinario della Pontificia Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Autore di numerosi volumi, ha scritto tra gli altri con Michelangelo Pistoletto e Martin Scorsese.
Attraverso questi percorsi, Contemporanea mette a confronto pratiche artistiche, ricerca filosofica e riflessione culturale all’interno del tema scelto per la quinta edizione. Il programma della Fondazione di Sardegna, nell’ambito di AR/S – Arte Condivisa in Sardegna e diretto da Franco Carta, prosegue così il lavoro di costruzione di uno spazio di confronto tra discipline e linguaggi differenti, attraverso laboratori, lectio e conversazioni.




