È stata presentata a Cagliari la quinta edizione di Insulae Lab, il Centro di produzione del jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo promosso dall’Associazione Time in Jazz e diretto da Paolo Fresu.
La stagione 2026 si articola in un programma di produzioni originali, concerti, residenze artistiche e collaborazioni nazionali e internazionali. Tra gli appuntamenti già avviati rientrano la rassegna “T-Jazz” a Cagliari e il progetto Germi’n’Jazz a Milano, mentre il 28 marzo prenderà il via a Tempio Pausania il ciclo “Tempio si fa in 3”, dedicato a nuove produzioni originali.
Tra le produzioni della quinta stagione figurano Il filo del vento – Storie di un’Isola che respira di Laura J. Marras, Una verissima storia del jazz di Pier Francesco Loche, Three equals Nine di Andrea Pisu e NÒDOS – Tessiture digitali per una montagna immaginaria di Saffronkeira e Amir B. Ash. Completano il programma Ulissea / She Who Sails – Songs for the Sea Inside di Debora Petrina, Balùmina di Ilaria Pilar Patassini, Seniors del sestetto Cazzola – Munari, The future is a sea del Marco Bardoscia Trio, Cartographers of the Blue con Francesco Cafiso e Alessandro Lanzoni e In sa notte profundha del Quartetto Réunis, in un insieme di progetti che intrecciano linguaggi musicali, ricerca sonora e sperimentazione.
Prosegue inoltre il programma di residenze artistiche “Una striscia di Insulae Mediterranee – Residenze d’artista 2026-2027”, realizzato in collaborazione con partner nazionali ed europei, che porterà alla selezione di nuove produzioni da sviluppare negli spazi della Casa del Jazz e dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il calendario prevede anche un’ampia programmazione di concerti con artisti italiani e internazionali, che si svolgeranno in Sardegna e in altri contesti del Mediterraneo e dell’Europa, confermando la dimensione itinerante e la rete di relazioni costruita dal progetto.




