Si tiene venerdì 5 giugno, alle ore 10, nell’Aula Maria Lai della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche dell’Università di Cagliari, la presentazione del 33° Rapporto CRENoS (Centro ricerche economiche Nord Sud) sull’Economia della Sardegna.
Il volume, realizzato dal CRENoS con il sostegno della Fondazione di Sardegna, analizza l’andamento dell’economia regionale e dedica l’edizione 2026 al tema delle migrazioni e del capitale umano. In un contesto segnato dalle dinamiche demografiche, il rapporto pone al centro il tema dell’attrattività dell’Isola e la possibilità di rendere la scelta di restare, trasferirsi o tornare in Sardegna un’opzione concreta.
L’analisi prende in esame alcuni fattori che incidono sulle prospettive di sviluppo regionale, a partire dal funzionamento del sistema sanitario e dall’accessibilità abitativa, anche in relazione alla crescita del turismo e al ruolo degli alloggi privati nell’offerta ricettiva dell’Isola.
Il rapporto evidenzia inoltre come, anche nel 2025, il turismo continui a sostenere la traiettoria di espansione dell’economia sarda. Restano tuttavia alcuni elementi di criticità, legati al rallentamento del mercato del lavoro, alle difficoltà delle esportazioni e ai primi effetti dell’intelligenza artificiale sul tessuto produttivo regionale.
I lavori saranno introdotti da Anna Maria Pinna, direttrice del CRENoS. Dopo i saluti istituzionali di Gianni Fenu, prorettore vicario dell’Università di Cagliari, e di Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna, lo studio sarà presentato da Marco Nieddu del CRENoS. Interverranno Maria Giovanna Carta di Mannos, Alberto Cellino del Pastificio F.lli Cellino e Delfina Spiga, dell’Assessorato del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale della Regione Autonoma della Sardegna.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al 33° Rapporto sull’Economia della Sardegna.




