Si è svolto alla Manifattura Tabacchi di Cagliari la settima edizione di SIOS26 Summer – AI First, l’evento di StartupItalia dedicato all’ecosistema dell’innovazione, con la Fondazione di Sardegna come main partner, in collaborazione con Innois e con il sostegno di Sardegna Ricerche. La manifestazione ha riunito startup, investitori, aziende, istituzioni e protagonisti del mondo tecnologico per discutere delle opportunità e delle sfide poste dall’intelligenza artificiale. La giornata è stata anche l’occasione per la proclamazione della Startup Sarda dell’Anno, riconoscimento assegnato a Xference: startup cagliaritana che sviluppa infrastrutture di Private AI Inference per consentire a imprese e organizzazioni di adottare modelli di intelligenza artificiale generativa mantenendo il pieno controllo dei dati e la conformità ai requisiti europei in materia di privacy e sicurezza.
In apertura del SIOS26 Summer il Presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu, e il Direttore generale, Carlo Mannoni, hanno dialogato sul tema dell’intelligenza artificiale, sul ruolo delle Fondazioni e sulle ricadute dell’innovazione per la Sardegna.
Il confronto ha preso avvio dal tema della giornata, AI First, e dalla necessità di collocare l’intelligenza artificiale dentro una riflessione più ampia. Spissu ha richiamato la portata della trasformazione in corso, sottolineando come l’intelligenza artificiale sia ormai al centro del dibattito in ogni ambito: sanità, ricerca, previdenza, impresa, pubblica amministrazione e formazione. “Siamo davanti a un impatto gigantesco, forse mai visto per velocità ed estensione. L’intelligenza artificiale attraversa tutti gli ambiti della nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo”, ha affermato.
Per questa ragione, secondo il presidente, è necessario che le istituzioni e la politica si interroghino non solo sulle opportunità, ma anche sui rischi e sui limiti di questa trasformazione. “È giusto guardare alle potenzialità dell’intelligenza artificiale, ma è altrettanto necessario interrogarsi sui suoi effetti, sui possibili rischi e sulla concentrazione del potere tecnologico nelle mani di chi controlla questi strumenti”, ha dichiarato Spissu, richiamando anche il ritardo dell’Europa e la necessità di non limitare il dibattito alla sola regolazione.
Il presidente ha quindi collegato il tema dell’intelligenza artificiale alla missione della Fondazione, indicando nella formazione, nell’istruzione, nella conoscenza e nella capacità critica le condizioni necessarie per mantenere centrale il valore umano dentro il cambiamento tecnologico. “La formazione e la conoscenza sono l’essenza del valore umano aggiunto alle tecnologie. Non basta usare gli strumenti: bisogna capirne il funzionamento, distinguere le informazioni attendibili da quelle che non lo sono e sviluppare capacità di lettura e decodificazione della realtà”, ha spiegato.
Nel passaggio dedicato ai giovani, Mannoni ha richiamato il lavoro che la Fondazione sta portando avanti sulla scuola, sull’animazione dell’ecosistema dell’innovazione e sui percorsi di accelerazione. Spissu ha inserito questo impegno dentro una riflessione più ampia sulle criticità della Sardegna, a partire dall’abbandono scolastico e dalla difficoltà di trattenere le competenze formate nell’isola. “La Fondazione non si sostituisce alle istituzioni pubbliche, ma può contribuire a costruire buone pratiche. In Sardegna il tema dell’istruzione è decisivo: dobbiamo elevare il livello della conoscenza e contrastare la dispersione scolastica, perché senza formazione si riducono anche le possibilità di partecipazione, relazione e futuro”, ha affermato.
Il presidente ha poi richiamato il tema della mobilità dei giovani qualificati e della competizione tra territori. “Molti giovani che formiamo con fatica lasciano la Sardegna perché non trovano opportunità coerenti con le proprie competenze o perché altri ecosistemi risultano più attrattivi. È un problema che riguarda il futuro dell’isola e che impone di rafforzare le condizioni di permanenza, crescita e lavoro”, ha osservato.
In questa prospettiva, il SIOS si inserisce in una traiettoria più ampia di iniziative promosse o sostenute dalla Fondazione e da Innois, tra cui, l’acceleratore Frontech, il progetto BIOS e Connessioni Future, collocandoli dentro il lavoro di consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione in Sardegna. Spissu ha concluso indicando la direzione di questo impegno: “Formare, aumentare la coscienza critica e trattenere nella nostra terra capitale umano qualificato significa lavorare su una delle risorse principali della Sardegna. L’innovazione ha senso se contribuisce a creare competenze, opportunità e sviluppo nel territorio”.
Nel corso dell’evento è stato presentato il report di StartupItalia sull’andamento degli investimenti nel venture capital italiano, all’interno del talk “That’s Round 2026”. Al confronto hanno partecipato Gianluca Dettori, Chairman e General Partner di Primo Venture Capital, Stefano Molino, responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, Asia Santona, Portfolio Associate di Zest Group, e Alessandro Sordi, CEO di Nana Bianca. Il panel ha restituito l’immagine di un ecosistema in crescita, ma più selettivo, nel quale i capitali tendono a concentrarsi su operazioni più strutturate e su imprese con maggiore capacità di sviluppo. L’intelligenza artificiale emerge come uno dei principali fattori di trasformazione, sia per i modelli di business sia per le strategie di investimento, insieme alla necessità di rafforzare il rapporto tra innovazione, industria e finanza.
Il programma serale ha poi affrontato alcune delle principali traiettorie dell’innovazione nazionale e internazionale. Con “Anatomia di un Round”, Elena Giombelli, CFO di WeRoad, e Raffaele Di Staso, International PR & Communication Manager di WeRoad, hanno ripercorso la crescita della società, dalla nascita come startup italiana allo sviluppo internazionale, fino all’ingresso di Airbnb. A seguire, Roberta Anelli, Innovation Senior Manager di PwC Italy, ha presentato, con StartupItalia, un approfondimento sull’innovazione agritech nel Mezzogiorno, dedicato alle tecnologie emergenti e alle condizioni di crescita della filiera.
Uno spazio specifico è stato dedicato all’ecosistema regionale con il panel “Sardegna Innovazione”, che ha riunito Mauro Maschio, direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Melis, direttore del CREA dell’Università di Cagliari, Giuseppe Serra, direttore del Servizio Parco Scientifico e Tecnologico, Ricerca e Sviluppo, e Riccardo Barbieri, presidente di SFIRS. Il confronto ha riguardato il rapporto tra startup, ricerca, strumenti finanziari e politiche di sviluppo, con l’obiettivo di leggere la crescita dell’innovazione sarda dentro un quadro più ampio di relazioni tra imprese, investitori e istituzioni.
La parte finale del Main Stage ha approfondito due ambiti centrali per le tecnologie emergenti. Paolo Pio, co-founder e General Partner di Exceptional Ventures, è intervenuto sull’applicazione dell’intelligenza artificiale alla salute, al benessere e alla longevità, con un focus sulle opportunità per startup e imprese attive nei settori health-tech, wellness, longevity e human performance. Sabrina Maniscalco, CEO e co-founder di Algorithmiq, ha affrontato il tema del quantum software come possibile infrastruttura strategica per ricerca, industria e competitività europea. La giornata si è chiusa con il “Decompression Speech” di Francesco Fanucchi, stand-up comedian, dedicato al rapporto tra lavoro, tecnologia e ansie del presente, e con la premiazione della Startup Sarda dell’Anno, alla quale sarà dedicato un successivo approfondimento.
La giornata si era aperta con le sessioni di formazione dedicate all’intelligenza artificiale. Workshop e masterclass hanno affrontato i temi dell’AI applicata alle risorse umane, della sicurezza e della regolamentazione, dello scaling, dell’automazione, della creatività e dei media. Sono intervenuti, tra gli altri, Luisella Giani di Salesforce, Lorenzo Sciadini e Annagrazia Stifanelli di Nana Bianca, Battista Biggio dell’Università di Cagliari, Massimo Simbula dello Studio Simbula, Francesco Cabras di Tomato Blue, Mauro D’Amico e Antonio Milano di LTV, Flavio Bordignon e Alberto Ottonello di Dorg.PRO, Lucia Cenetiempo, creative technologist e speaker AI, e Max Di Blasi, creative producer.




