Il Museo Arborense di Oristano ospita venerdì 31 luglio, alle 18.30, la serata finale dell’undicesima edizione del Premio internazionale di arte contemporanea Dino Marchionni, dedicato alla memoria dell’incisore urbinate che dal 1954 visse e lavorò a Villacidro.
Nel corso dell’incontro saranno proclamati i vincitori delle sezioni Grafica e Pittura. L’edizione 2026 ha registrato 410 opere iscritte, provenienti prevalentemente dall’Italia. Quaranta lavori, venti per ciascuna sezione, sono stati selezionati per la fase finale. Ai vincitori assoluti delle due sezioni sarà assegnato un premio di mille euro e la possibilità di realizzare una mostra personale presso l’Archivio Lazzaro di Milano, che offrirà anche un’opportunità di collaborazione.
Per la sezione Grafica si sono qualificati: Erika Suda, Tamara Zambon, Nicoletta Boschi, Veronica Longo, Stefano Luciano, Diego Strapaghetti, Daniela Savini, Grazia Salierno, Marilena La Mantia, Remo Suprani, Roberta Pancera, Stefano Allisiardi, Sergio Gimelli, Vincenzo Cosenza, Vittoria Gabriella Salamone Cassiel, Roberta Congiu, Stefano Fontana.
I finalisti per la sezione Pittura sono invece: Paride Di Stefano, Matteo Zoccheddu Zok, Tamara Zambon, Mirto Testolin, Augusto Mandelli, Carlo Martini, Gaetano Buttaro, Gaetano Tommasi, Gretel Siri, Jimi Gazzosa, Liliana Cecchin, Luca Zanta, Pietro Ciliento, Lucio Barlassina, Rosalia Zutta, Rosy Mantovani, Veronica Mengali, Vincenzo Cosenza, William Prayer, Marco Pili.
Durante la serata saranno inoltre annunciati i risultati di Rossopassione, il concorso di pittura dedicato alle opere nelle quali il rosso costituisce l’elemento centrale. Cinque gli artisti arrivati in finale: Donato Lotito, Dora P. Braunn, Igor Grigoletto, Giuseppe Orro e Paolo Mura.
Le opere finaliste del Premio Marchionni resteranno esposte al Museo Arborense fino al 20 settembre e potranno essere visitate dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
La scelta di Oristano richiama il legame di Dino Marchionni con la città, dove nel 1973 espose al Cenacolo di via Dritta e nel 1986 fu protagonista della sua prima mostra antologica nella Pinacoteca comunale. Nato a Urbino nel 1932, Marchionni si trasferì a Villacidro nel 1954, dedicandosi per trent’anni all’insegnamento e sviluppando una ricerca artistica incentrata sulla litografia, l’acquerello e la tecnica del graffito.
Il Premio Marchionni è promosso dal MAGMMA – Museo d’arte grafica del Mediterraneo Marchionni, con l’organizzazione della Fondazione Estetica & Progresso, la collaborazione del Museo Arborense e il sostegno della Fondazione di Sardegna.




