Il 1° ottobre si celebra la quattordicesima Giornata europea delle Fondazioni, dedicata quest’anno al tema della prevenzione sociale e al ruolo delle relazioni e delle comunità nel benessere delle persone.
Per l’occasione Acri e Assifero promuovono la campagna nazionale “Chi ben comincia. La comunità che previene”, che dal 24 settembre al 1° ottobre coinvolge oltre 150 progetti in tutta Italia, sostenuti dalle Fondazioni e dagli enti filantropici e realizzati dalle organizzazioni del Terzo settore. Le iniziative intervengono in diversi ambiti, dagli spazi di aggregazione e socialità agli sportelli di ascolto e orientamento, dalle attività culturali e sportive inclusive ai servizi di sostegno per famiglie, giovani, anziani e persone in condizioni di fragilità.
Anche la Fondazione di Sardegna partecipa alla campagna con 11 progetti realizzati in diversi territori dell’Isola, tra Sassari, Porto Torres, Cagliari, Selargius e altri comuni della Sardegna. Le iniziative intervengono sui temi della prevenzione e del benessere, della promozione di corretti stili di vita, dell’inclusione sociale, del contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, del sostegno ai giovani e alle persone più fragili e del rafforzamento delle relazioni e delle comunità.
La campagna richiama un’idea di prevenzione che non riguarda soltanto la salute, ma comprende anche la qualità delle relazioni, la partecipazione alla vita della comunità e la possibilità di accedere a luoghi e occasioni di incontro. Un approccio che mette al centro la capacità di intervenire prima che le situazioni di fragilità diventino emergenze e di rafforzare le reti sociali nei territori.
A questo tema è dedicata anche l’indagine “La consapevolezza e il valore della prevenzione sociale”, realizzata da SWG. Il 73% degli italiani associa alla prevenzione il mantenimento di una vita sociale attiva, mentre il 66% considera importanti gli spazi di aggregazione e le attività educative extrascolastiche per i giovani. Il 64% indica il sostegno alle persone in condizioni di fragilità o marginalizzazione e il 61% la partecipazione ad attività culturali, ricreative o di volontariato.
L’indagine evidenzia allo stesso tempo alcune fragilità nelle reti relazionali. Nell’ultimo anno il 48% degli intervistati ha avuto la percezione di non avere persone su cui poter contare e il 47% si è sentito solo, isolato o escluso. Tra i giovani quest’ultimo dato raggiunge il 64%.
In questo quadro si inserisce il ruolo delle Fondazioni, che insieme al Terzo settore e alle istituzioni sostengono iniziative capaci di rafforzare le comunità, le relazioni e le opportunità di partecipazione.




