Il rapporto tra sicurezza urbana, trasformazioni delle città e politiche pubbliche è al centro del volume Vivere in città in Sicurezza. Prospettive teoriche, azione pubblica e politiche urbane, curato da Daniele Pulino e pubblicato da FrancoAngeli nella collana scientifica “Sociologia del territorio”, con il contributo della Fondazione di Sardegna.
La pubblicazione raccoglie i più recenti studi dell’Osservatorio Sociale sullo Sviluppo e sulla Criminalità in Sardegna (OSCRIM) dell’Università di Sassari, diretto dalla professoressa Antonietta Mazzette, e approfondisce il tema attraverso l’analisi di cinque città italiane: Bologna, Cagliari, Catania, Napoli e Sassari.
La ricerca affronta il tema della sicurezza urbana attraverso contributi scientifici, analisi sul campo e testimonianze, prendendo in esame cinque città italiane: Bologna, Cagliari, Catania, Napoli e Sassari. Al centro della ricerca c’è il rapporto tra criminalità, percezione dell’insicurezza, trasformazioni delle città e politiche pubbliche, con particolare attenzione alle disuguaglianze sociali, alle condizioni di marginalità e all’utilizzo degli spazi urbani.
Uno degli aspetti approfonditi dal volume riguarda la distinzione tra sicurezza effettiva e percezione della sicurezza. La paura della criminalità, infatti, non dipende esclusivamente dalla diffusione dei reati, ma è influenzata anche dalle condizioni economiche e sociali, dalla qualità dei servizi, dalla fiducia nelle istituzioni e dalle modalità con cui vengono rappresentati i fenomeni di disagio urbano. La ricerca esamina inoltre gli effetti dei più recenti interventi normativi e amministrativi in materia di sicurezza, interrogandosi sulla loro capacità di rispondere alle cause dei problemi.
I diversi contributi analizzano situazioni concrete. A Cagliari viene esaminato il rapporto tra vita notturna, percezione dell’insicurezza e istituzione delle cosiddette “zone rosse”, mentre a Bologna l’attenzione si concentra sulla gestione degli spazi urbani nelle ore notturne e sui conflitti tra le diverse popolazioni che frequentano la città. A Napoli vengono approfonditi i processi di riqualificazione delle periferie e il ruolo della partecipazione degli abitanti. Gli studi dedicati a Catania affrontano il rapporto tra povertà educativa, disagio giovanile e marginalità sociale, con particolare attenzione alla scuola e alle opportunità culturali.
A Sassari, invece, la ricerca prende in esame l’evoluzione del traffico di sostanze stupefacenti e le conseguenze sulla sicurezza urbana, insieme alle esperienze di ricerca partecipativa nei quartieri caratterizzati da condizioni di vulnerabilità sociale. Il volume comprende anche una riflessione sul ruolo del carcere e sul rapporto tra sistema penale, disagio ed emarginazione.
Dall'insieme degli studi emerge una lettura della sicurezza urbana che non si limita al controllo del territorio e al contrasto della criminalità, ma considera anche la qualità della vita nelle città. La disponibilità di servizi, l'accesso all'istruzione, la cura degli spazi pubblici e le opportunità di partecipazione vengono esaminati come elementi che possono contribuire a ridurre le condizioni di insicurezza e a rafforzare le relazioni sociali. In questa prospettiva, la ricerca richiama l'importanza di politiche capaci di affrontare le cause della marginalità e di favorire la coesione delle comunità.
Il volume si inserisce nel percorso di studi dell'OSCRIM dedicato alle trasformazioni sociali, ai fenomeni criminali e alle condizioni di sicurezza in Sardegna, anche attraverso il confronto con altre realtà italiane. L'Osservatorio prosegue inoltre le proprie attività scientifiche con una nuova linea di ricerca dedicata ai reati ambientali, che sarà oggetto di una successiva pubblicazione.
Vivere in città in Sicurezza è pubblicato in modalità open access ed è quindi consultabile e scaricabile gratuitamente nella sua versione integrale dal sito dell'editore FrancoAngeli.
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