Inaugurata a Cagliari la mostra “Sardegna. Paesaggio Costiero – Mediterraneo dei primordi” di Luca Tamagnini

Inaugurata a Cagliari la mostra “Sardegna. Paesaggio Costiero – Mediterraneo dei primordi” di Luca Tamagnini
È stata inaugurata giovedì 14 maggio a Cagliari, la mostra “Sardegna. Paesaggio Costiero – Mediterraneo dei primordi”, progetto fotografico di Luca Tamagnini promossa dalla Fondazione di Sardegna, nell'ambito della piattaforma AR/S – Arte Condivisa.
 
L’esposizione propone un percorso dedicato al paesaggio costiero della Sardegna, letto come spazio di relazione tra tutela ambientale, memoria e trasformazioni contemporanee. Attraverso un periplo visivo che segue l’intero perimetro dell’isola, il progetto racconta una Sardegna in cui il rapporto tra mare e terra conserva ancora ampi tratti di integrità naturalistica.
 
Ad aprire l’incontro, che si è tenuto nella sede della Fondazione, è stato Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna, che ha richiamato il percorso sviluppato negli anni dalla piattaforma AR/S – Arte Condivisa e il ruolo assunto dalla fotografia all’interno delle attività culturali promosse dalla Fondazione. “Quello che era nato come progetto di condivisione delle collezioni pubbliche e private ha avuto in questi anni una evoluzione significativa – ha affermato –. La fotografia è diventata uno dei filoni centrali di questo lavoro, attraverso iniziative come Photo Solstice, Contemporanea e le residenze artistiche”.
 
Nel corso del suo intervento Luca Tamagnini ha ripercorso il legame costruito nel tempo con la Sardegna e con il tema del paesaggio costiero, nato inizialmente attraverso il lavoro sulle aree marine protette e successivamente sviluppato come riflessione sul valore culturale e identitario della costa. “Il paesaggio è una cosa profondamente nostra, legata alla memoria e ai luoghi del cuore – ha osservato –. La fotografia, in questo senso, è uno strumento straordinario perché conserva e restituisce questa memoria visiva”. L’autore ha inoltre sottolineato il ruolo delle politiche di tutela introdotte in Sardegna negli ultimi decenni: “Quando ho iniziato a frequentare l’isola si parlava molto della legge salva-coste. Venendo da altre realtà italiane, mi rendevo conto di quanto quella scelta fosse importante per preservare il paesaggio”.
 
Franco Carta, responsabile della piattaforma AR/S – Arte Condivisa e curatore della mostra, ha evidenziato come il paesaggio costiero della Sardegna rappresenti “uno degli ultimi grandi paesaggi costieri ancora leggibili nel Mediterraneo”, ricordando il ruolo svolto dagli strumenti di tutela introdotti negli anni e le nuove sfide poste dalle trasformazioni climatiche ed energetiche. “La mostra – ha spiegato – invita a guardare il paesaggio non come uno scenario immobile, ma come un organismo vivo, fragile e in continua trasformazione”.
 
Nel suo intervento Vittorio Gazale, direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, ha ripercorso l’evoluzione del sistema delle aree protette in Sardegna e il ruolo svolto dai parchi nella tutela del paesaggio e della biodiversità. “Le aree protette rappresentano un’opportunità – ha affermato – e oggi stiamo cercando di costruire strumenti di collaborazione che coinvolgano territori, istituzioni e comunità locali, andando oltre i confini stessi dei parchi”. Gazale ha inoltre sottolineato come il lavoro sviluppato negli anni abbia contribuito a consolidare una maggiore consapevolezza sul valore ambientale e culturale del territorio.
 
Augusto Navone, presidente della Fondazione IMC – Centro Marino Internazionale, ha richiamato il valore delle scelte di tutela adottate dalla Sardegna sul fronte della salvaguardia delle coste. “Se la Sardegna non avesse fatto in quegli anni scelte rigorose di salvaguardia del territorio costiero, oggi probabilmente non avremmo questa integrità del paesaggio – ha dichiarato –. Quella tutela ha rappresentato anche una valorizzazione del territorio e della sua attrattività”. Navone ha inoltre evidenziato il ruolo svolto dalle aree marine protette e dagli strumenti di conservazione nel contenimento delle pressioni antropiche e nella valorizzazione sostenibile delle coste.
 
La mostra sarà visitabile negli spazi della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, fino al 15 settembre, dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 20. L’ingresso è libero.

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