Progetto AGER, finanziati tre progetti di ricerca sulle colture proteiche

Progetto AGER, finanziati tre progetti di ricerca sulle colture proteiche
Il programma AGER – Agroalimentare e ricerca ha selezionato i tre progetti vincitori del bando “Colture proteiche: innovazioni per un’alimentazione sostenibile”, destinato a sostenere studi scientifici finalizzati allo sviluppo delle filiere italiane delle leguminose. L’iniziativa mette a disposizione della ricerca 1,5 milioni di euro per promuovere innovazione e sostenibilità nel settore agroalimentare, con particolare attenzione al ruolo delle proteine vegetali nella transizione verso modelli alimentari più equilibrati.
 
I progetti sono stati individuati tra 30 candidature presentate da università e centri di ricerca italiani. Le attività di ricerca si concentreranno sul miglioramento e sul consolidamento delle filiere di cece, fagiolo, fava, lenticchia e pisello, con l’obiettivo di rendere queste colture più resilienti agli effetti del cambiamento climatico, in particolare agli sbalzi termici e alla crescente instabilità idrica.
 
Tra i progetti selezionati figura LEGENDARY – LEGumes for ENhanced resilience, sustainable Development and better diet quality, coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di biologia e biotecnologia agraria e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria e l’Università Politecnica delle Marche. Il progetto è dedicato al rafforzamento della resilienza di fagiolo e cece alla siccità e al miglioramento della qualità del prodotto finale attraverso attività di selezione varietale e l’individuazione dei geni che permettono un uso più efficiente dell’acqua.
 
Gli altri due progetti selezionati sono LEGACY – LEgume Genetic Adaptation for Community-based Yields, coordinato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che studia l’innovazione varietale in lenticchia e cece attraverso genetica avanzata e tecnologie di fenotipizzazione, e WATER PEARL – From seed to high-protein food, guidato dall’Università degli Studi di Udine, che punta a migliorare la resa proteica di fava e pisello selezionando genotipi resistenti allo stress idrico e valorizzando la biodiversità mediterranea.

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