Si è aperta domenica 24 maggio, nel Parco del Limbara, la nuova stagione del Museo di arte ambientale Organica, progetto dell’associazione culturale tramedarte con la direzione artistica di Giannella Demuro, realizzato in collaborazione con il Comune di Tempio Pausania e con il sostegno, tra gli altri, della Fondazione di Sardegna.
La settima stagione del museo propone fino a dicembre 2026 un calendario di mostre, laboratori, performance, happening, concerti e appuntamenti di trekking culturale. Il programma conferma il rapporto tra arte contemporanea, natura e territorio come asse principale del progetto, con iniziative dedicate alla scoperta dei luoghi del Limbara e alla riflessione sui temi della sostenibilità ambientale.
Ad aprire la programmazione sono due mostre visitabili fino al 30 giugno. La prima è “Prima dell’oro – carte, colori, segni”, retrospettiva dedicata ad Aldo Contini, pittore, scultore e designer tra le figure di riferimento della ricerca artistica contemporanea in Sardegna. La mostra, curata da Giannella Demuro, nasce anche dal lavoro di ricognizione condotto nello studio dell’artista, rimasto intatto dopo la sua scomparsa, e raccoglie opere, appunti, schizzi, taccuini e progetti che restituiscono diversi momenti della sua produzione.
Accanto alla retrospettiva è allestita “I Costumi del Macbeth”, mostra dedicata ai costumi e ai bozzetti realizzati nell’ambito del laboratorio “Teatro Dentro”, condotto dal costumista e scenografo Fabio Loi con gli ospiti della Casa di Reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis. Il progetto, giunto alla seconda edizione, è finanziato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e utilizza il teatro come spazio di formazione, espressione e lavoro collettivo.
I costumi, legati al progetto scenico sul Macbeth di Shakespeare con la regia di Chiara Murru, sono stati realizzati anche con materiali di recupero. La mostra presenta inoltre bozzetti, collage e appunti visivi che documentano il processo di progettazione e costruzione dei personaggi. L’esposizione segna anche la prima tappa di “RI-VESTI IL FUTURO – moda sostenibile tra creatività, consapevolezza e innovazione territoriale”, nuovo progetto del CEAS Tempio in collaborazione con il Museo Organica dedicato ai temi del riuso, dell’upcycling e dell’impatto ambientale e sociale del fast fashion.




