Dal 18 al 21 giugno Neoneli ospita la decima edizione di Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune di Neoneli, con la direzione artistica di Davide Corriga.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Destini”. Il titolo accompagna il decennale del festival e si collega al centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il riconoscimento. Il riferimento all’opera deleddiana apre una riflessione sui percorsi individuali e collettivi, sul rapporto tra appartenenza e cambiamento, sul futuro delle comunità e dei territori.
Nato come spazio di dialogo tra letteratura, musica, arti visive e pensiero contemporaneo, Licanìas ha costruito negli anni un percorso culturale radicato nel Barigadu. L’edizione 2026 conferma questa impostazione e propone quattro giornate di incontri, reading, conversazioni e appuntamenti musicali.
Il programma riunisce ospiti provenienti da diversi ambiti. Il giornalista Giovanni Ansaldo presenterà il libro La strada di Vinicio Capossela, dedicato alla genesi dell’album Ovunque proteggi. Lo scrittore Massimo Carlotto sarà a Neoneli con il sassofonista Maurizio Camardi per il reading Trent’anni da Alligatore. La sociolinguista Vera Gheno porterà al festival il monologo Nessunə è normale, dedicato al tema della normalità come costruzione sociale e linguistica.
Ascanio Celestini sarà protagonista di una conversazione su Pier Paolo Pasolini. Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, presenterà il libro Acqua sporca, pubblicato da Einaudi e inserito nella dozzina del Premio Strega. Il programma comprende anche l’incontro con Davide Toffolo, fumettista e voce dei Tre Allegri Ragazzi Morti, e con il giornalista e scrittore Giulio D’Antona, autori del graphic novel Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente.
Nel decennale del festival è prevista anche la partecipazione dei Tenores di Neoneli, che celebrano cinquant’anni di attività. La loro presenza collega il programma alla storia musicale del paese e al ruolo che il canto a tenore ha avuto nella costruzione dell’identità culturale della comunità.




