Time in Jazz 2026, apre a Berchidda con tre giornate tra jazz, incontri e nuove produzioni

Time in Jazz 2026, apre a Berchidda con tre giornate tra jazz, incontri e nuove produzioni
Dal 19 al 21 giugno Berchidda ospita la prima parte della trentanovesima edizione di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu. Le tre giornate anticipano la sezione di agosto, in programma dall’8 al 16 agosto, che coinvolgerà Berchidda e altri quindici centri del nord Sardegna.
 
L’edizione 2026 ha per titolo Kind of blue, in omaggio al centenario della nascita di Miles Davis. Il programma comprende oltre settanta appuntamenti tra musica, incontri, letteratura, arti visive, ambiente, formazione e partecipazione, con artisti provenienti da diversi Paesi. La prima parte del festival si svolge interamente a Berchidda, con base a Sa colte ’e su oltiju, il giardino di Sa Casara, ex caseificio che ospita la sede di Time in Jazz.
 
La giornata inaugurale di venerdì 19 giugno si apre alle 19 con Il battito del Jazz, incontro con Gegè Munari e Gianni Cazzola, due figure della storia del jazz italiano, in dialogo con Paolo Fresu. Alle 21 è in programma il concerto del trio guidato dal chitarrista Peppe Spanu, con Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso elettrico e ai synth, in un repertorio costruito su composizioni originali e riletture legate al rock e al jazz contemporaneo. Alle 22.30 Munari e Cazzola tornano sul palco con Seniors, produzione originale di Insulae Lab, il centro di produzione musicale di Time in Jazz, insieme a un gruppo di giovani musicisti formato da Cesare Mecca, Gabriel Marciano, Attilio Costantino e Davide Di Mascio. La serata si chiude con il dj set di Dj Cris.
 
Sabato 20 giugno il programma riprende alle 19 con Blu come libertà, incontro dedicato ad Antonello Salis, in dialogo con Paolo Fresu. Nel corso dell’appuntamento sarà consegnato al pianista e fisarmonicista sardo il Premio alla Carriera. La musica dal vivo inizia alle 21 con Casadilego, che porta a Berchidda il tour legato al suo primo album Silenzio (tutto di me), nell’unica tappa sarda. Alle 22.30 è la volta dei Gaia Cuatro, quartetto nato a Parigi dall’incontro tra musicisti giapponesi e argentini, con un repertorio che unisce tradizioni musicali diverse, composizione originale e improvvisazione. Alla serata partecipa anche Paolo Fresu come ospite. In chiusura è previsto il dj set di Dj Cris.
 
Domenica 21 giugno, giornata conclusiva di questa prima sezione del festival, il programma si apre a mezzogiorno con Miniatures, progetto di Mario Ganau ospitato da Insulae Lab. Il lavoro del pianista e compositore si muove tra pianoforte acustico, elettronica, sound design, improvvisazione e composizione. Alle 19 Paolo Fresu presenta Qualcosa di Miles, podcast di Rai Radio 3 scritto con Antonia Tessitore e Daria Corrias, dedicato alla figura di Miles Davis e al suo rapporto con il futuro della musica.
 
La serata finale prevede alle 21 Salis Solo, concerto di Antonello Salis tra pianoforte e fisarmonica, in sostituzione del previsto concerto dell’Enrico Pieranunzi Trio. Alle 22.30 chiude la programmazione musicale Lùmia, progetto di Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis, con Nicola Vacca alla batteria e alla chitarra. Il concerto, legato all’omonimo album pubblicato a giugno, unisce voce, pianoforte, elettronica, sax e strumenti processati, con un lavoro sonoro che attraversa canzone, improvvisazione e scrittura contemporanea. A seguire, il dj set di Dj Cris conclude l'evento prima della ripresa del festival nel mese di agosto.

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