A Oristano il quinto Festival dello Sviluppo Sostenibile dedicato all’economia della pace

A Oristano il quinto Festival dello Sviluppo Sostenibile dedicato all’economia della pace
Dal 25 al 27 giugno Oristano ospita la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da Legacoop Sardegna e Dromos. Tre giornate di incontri, dialoghi, spettacoli e concerti dedicate al rapporto tra pace, cooperazione e sviluppo sostenibile.
 
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è PEACE PLEASE. L’Economia della Pace, in sintonia con la Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite, in programma il 4 luglio e dedicata al tema “Le Cooperative per un mondo di pace”. Il festival pone al centro una riflessione sul legame tra pace, diritti, inclusione sociale, partecipazione democratica, sostenibilità ambientale e sviluppo equilibrato delle comunità.
 
La manifestazione si aprirà giovedì 25 giugno, alle 17, nel Chiostro della Chiesa del Carmine, con gli interventi del presidente di Legacoop Oristano Gabriele Chessa e del direttore artistico di Dromos Festival Salvatore Corona. Seguiranno i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandini, del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e del direttore del Consorzio Uno Francesco Asquer. Il vicepresidente nazionale di Legacoop Claudio Atzori presenterà il tema del festival, seguito dall’intervento della presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, dedicato all’economia della pace nelle Regioni.
 
Alle 18.30 è in programma la tavola rotonda coordinata dal giornalista de La Nuova Sardegna Enrico Carta. Parteciperanno Alessandra Todde, il presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, il presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni, Veronica Camerada dell’Università di Sassari e Mario Raffaelli, autore del volume Si fa presto a dire pace. Alle 19.45 saranno consegnate le targhe alle imprese longeve e sostenibili. La giornata si concluderà alle 21, al Teatro Garau, con lo spettacolo Mi chiamo Andrea. Faccio fumetti, monologo scritto da Christian Poli, interpretato da Andrea Santonastaso e diretto da Nicola Bonazzi, dedicato alla figura di Andrea Pazienza. L’ingresso sarà gratuito con prenotazione tramite Eventbrite.
 
Venerdì 26 giugno il festival proseguirà con la giornata dedicata al tema “Cooperare per la pace”. Alle 17, nel Chiostro del Carmine, interverrà Dario Fabbri, direttore della rivista Domino, con una riflessione sugli equilibri geopolitici, sui conflitti in corso e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo le relazioni internazionali. Fabbri dialogherà poi con Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, in un confronto moderato da Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna.
 
Alle 18.45 si terrà una tavola rotonda con Ignazio Angioni, Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze e Diversità, Anna Maria Pinna, direttrice del CRENoS, Antonello Cabras, vicepresidente di BPER Banca, Francesco Mola, rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, e Marco Minniti, già ministro dell’Interno e presidente della Fondazione Med-Or. Il confronto affronterà il tema della pace attraverso le prospettive della cooperazione, dello sviluppo economico, della ricerca, delle relazioni internazionali e del Mediterraneo.
 
La serata proseguirà alle 22 in piazza Duomo con La Pace siamo noi, evento musicale a ingresso libero. Sul palco si alterneranno Carla Denule, il Tenore di Bitti “Remunnu ’e Locu”, il progetto 4/4 D’Autore, con Stefano Cherchi, diMarzo, Federica Olla e Sidra, e Piero Marras.
 
Sabato 27 giugno il festival dedicherà l’ultima giornata al tema “Generazioni per la pace. Immaginare un mondo diverso”. Alle 17, nel Chiostro del Carmine, il giornalista Aldo Macchi coordinerà l’apertura dei lavori con la presentazione del libro di Gianluca Scroccu Sandro Pertini, pubblicato da Salerno Editrice. Alle 17.45 sarà presentata l’indagine “Preoccupazioni, consapevolezze e impegno delle nuove generazioni”, realizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo”.
 
Alle 18 è previsto il dibattito “Generazioni in dialogo: pace, cooperazione, futuro”, con Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, Michele Schirru, coordinatore nazionale Generazioni Legacoop, Camilla Piredda, responsabile nazionale Politiche Giovanili della CGIL, e Daniela Falconi, sindaca di Fonni e presidente di ANCI Sardegna. Durante l’incontro sarà presentata l’esperienza della cooperativa sarda WarFree Service, nata nel 2021 con l’obiettivo di promuovere un modello di impresa fondato su pace, sostenibilità, qualità e relazioni economiche responsabili.
 
Alle 19 l’ultimo appuntamento al Chiostro del Carmine sarà dedicato al ruolo della società civile nella costruzione di comunità inclusive e solidali. Interverranno Valentina Meloni, coordinatrice di Generazioni Legacoop Sardegna, Stefano Tassinari, referente per la pace del Forum Nazionale del Terzo Settore, Sabrina Mancini, responsabile del Servizio Civile di Legacoop Nazionale, e Jacopo Teodori, coordinatore di Generazioni Legacoop Umbria.
 
Il festival si chiuderà alle 22 in piazza Duomo con il concerto di Daniele Silvestri, accompagnato da Marco Santoro al fagotto e alla tromba e da Davide Savarese alla batteria e alle percussioni.

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