Futuro Anteriore, questo il titolo e il tema della quinta edizione di Contemporanea, che intende esplorare il rapporto tra futuro e origine, muovendo dall'idea che l'arcaico non appartenga al passato ma continui ad agire nel presente come forza generativa e riserva di possibilità ancora aperte. A partire dal concetto di futuro anteriore (e futuro interiore), e dalla figura degli antenati come presenza che ci precede e capace di orientare ciò che ancora non esiste, si indagherà una concezione non lineare del tempo, in cui memoria e anticipazione, mito e tecnica, preistorico e postumano coesistono e si compongono.
Tra archeologia e immaginazione speculativa, il contemporaneo emerge così come una stratificazione di temporalità differenti, in cui ogni innovazione custodisce tracce ancestrali e il futuro appare non come il superamento dell'origine, ma come il suo continuo riattivarsi. Il programma si sviluppa nell'arco di tre giorni in una formula ibrida e seminariale che alternerà laboratori e workshop, lectio e conversazioni. Le attività laboratoriali saranno rivolte a una classe di 15 partecipanti, mentre nel pomeriggio lectio e conversazioni saranno aperte al pubblico, creando un momento di confronto e condivisione con la città.
Ad accompagnarci in questo viaggio, anche notturno, alla ricerca del luogo in cui si situa ciò che sarà stato, delle origini che lo custodiscono e dei modi in cui possiamo orientare le nostre scelte a partire da una diversa consapevolezza e responsabilità nei confronti del tempo che viene, saranno otto protagonisti della scena artistica, filosofica, scientifica e culturale italiana e internazionale: gli artisti Emanuele Becheri, Renata Boero e Francesco Carone, insieme ad Alfredo Jaar, ospite speciale di questa quinta edizione, tra le voci più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale, la cui ricerca esplora il rapporto tra etica, politica e rappresentazione, in un confronto profondo e fecondo con il pensiero di Antonio Gramsci, il filosofo e scrittore Lorenzo Gasparrini, la filosofa Francesca Rigotti e Antonio Spadaro gesuita, teologo e scrittore, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede. Insieme daranno vita a un laboratorio di idee in cui linguaggi, esperienze e prospettive differenti si intrecceranno per interrogare il tempo, le sue genealogie e le forme ancora possibili del futuro.
Le candidature per partecipare a Contemporanea 2026 sono aperte da oggi e rivolte a chi, curioso e inquieto rispetto al presente, lavora nell'ambito dell'arte contemporanea o territori affini, ne condivide le pratiche e i linguaggi, e vuole cimentarsi, durante un lungo fine settimana, dal pomeriggio di venerdì 2 ottobre a domenica mattina 4 ottobre, in un percorso operoso e intenso, una sorta di piccolo cantiere in cui sperimentare e mettersi a confronto e alla prova. Per candidarsi è necessario compilare questo form entro il 13 settembre e allegare, a scelta, un video o una lettera di presentazione brevi, oppure un portfolio.
Contemporanea è il programma della Fondazione di Sardegna, nell’ambito di AR/S – Arte Condivisa in Sardegna, diretto da Franco Carta e dedicato alla costruzione di una piattaforma di confronto sul presente tra saperi, discipline e visioni differenti, nel segno della ricerca e del dialogo attraverso conversazioni, lectio e laboratori con artisti, curatori e studiosi, in cui il pensiero si sviluppa nella relazione tra pratiche e discorso critico.
La quinta edizione, a cura di Cristiana Collu, continua a esplorare le possibilità di un processo di ricerca che, in un intreccio di temi, finalità e formati, guarda all'opera non come oggetto isolato ma come nodo di una rete più ampia, dentro un'unica trama d'azione. Le pratiche sono intese come intra-azioni: fenomeni che vengono al mondo nella relazione, non entità già formate che vi entrano in un secondo momento, un fare-con, più che un fare-su, in cui chi crea e ciò con cui crea si compongono e si trasformano a vicenda.




