Il Comitato di Indirizzo della Fondazione di Sardegna, presieduto da Giacomo Spissu, ha approvato, nella seduta odierna, il Documento Programmatico Annuale 2027 e il Documento Programmatico Pluriennale 2027-2029 che definiscono la strategia e le linee di intervento per il prossimo triennio.
Solidità patrimoniale e crescita delle risorse
La programmazione finanziaria prevede una crescita del patrimonio netto della Fondazione da 1,065 miliardi di euro nel 2026 a 1,144 miliardi nel 2028. Le risorse complessive programmate per le attività istituzionali ammontano a oltre 147 milioni di euro nel triennio. Di queste, 5 milioni saranno destinati a una nuova linea pluriennale per lo sviluppo locale, che si aggiunge alle quattro già attive nell’educazione, nell’innovazione, nella cultura e nel sociale, portando a 25 milioni di euro la dotazione complessiva dedicata a questi programmi. Prosegue la crescita progressiva delle erogazioni ordinarie, che nel 2029 raggiungeranno i 42,5 milioni di euro.
Più spazio allo Sviluppo locale e allo Sport
La novità principale riguarda lo sviluppo locale, che diventa uno degli ambiti prioritari della Fondazione, accanto a cultura, volontariato, ricerca ed educazione. L’attenzione si concentra sulle aree interne e sui piccoli centri, dove lo spopolamento si accompagna spesso alla riduzione dei servizi e delle opportunità economiche. La Fondazione interverrà sulla valorizzazione delle risorse e delle filiere locali, sul recupero di immobili e spazi inutilizzati, sull’accesso all’abitazione anche attraverso modelli di housing sociale e sull’adattamento dei centri abitati agli effetti del cambiamento climatico.
L’altra novità riguarda lo sport, che diventa un settore autonomo di intervento accanto alla salute pubblica. Il riconoscimento del suo ruolo educativo e sociale si tradurrà nella nuova edizione del bando “Sport per il sociale”, rivolto a progetti che promuovano la partecipazione e l’inclusione delle persone e delle comunità in condizioni di maggiore fragilità, e nell’adesione all’iniziativa nazionale di Acri sullo sport inclusivo. Per il biennio 2028-2029, inoltre, è prevista una sesta linea pluriennale dedicata alla salute e all’attività sportiva.
Un impegno di lungo periodo
“Questi risultati ci permettono di guardare ai prossimi anni con fiducia e di assumere impegni che non si esauriscono in una singola annualità”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu. “Il lavoro svolto sulla gestione del patrimonio ha consentito di aumentare le risorse disponibili per il territorio e, contemporaneamente, di rafforzare le riserve che servono a tutelare la solidità di lungo periodo della Fondazione.
La nuova programmazione nasce anche dall’ascolto dei territori e dalla valutazione delle esperienze realizzate. Negli ultimi anni abbiamo raccolto indicazioni che ci suggeriscono di affrontare alcuni problemi in modo più organico, con interventi che abbiano il tempo necessario per produrre risultati. Sono elementi che ci portano a far evolvere le modalità con cui la Fondazione opera, per rispondere in modo più efficace ai cambiamenti della società e dei territori.
Continueremo nello stesso tempo a sostenere le attività che costituiscono la parte più consolidata del nostro impegno nella cultura e nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico, nella ricerca scientifica e nell’innovazione, nell’educazione, nel volontariato e nella salute. Un impegno che porteremo avanti attraverso i bandi, le collaborazioni con le istituzioni e il Terzo settore e i progetti sviluppati direttamente dalla Fondazione”.
Formazione, coesione e cultura
Accanto alle novità, la Fondazione rafforza l’azione delle linee di intervento ricorrenti. Un ruolo centrale spetta alle convenzioni pluriennali con le principali istituzioni dell’Isola: con le Università di Sassari e Cagliari a sostegno della ricerca scientifica, attraverso bandi gestiti direttamente dagli atenei, con 13 Comuni grazie a protocolli d’intesa per lo sviluppo sociale e culturale delle principali aree urbane, con enti come il Teatro Lirico di Cagliari, l’Ente Concerti Marialisa de Carolis di Sassari, il Man di Nuoro e la Fondazione Nivola di Orani per la programmazione musicale e l’attività espositiva e di studio. Una rete ampia e articolata di accordi che condivide obiettivi strategici nei diversi campi di intervento e garantisce continuità alle attività, con ricadute concrete sulle comunità.
Nell’educazione prosegue il consolidamento delle reti tra scuole, Comuni e famiglie costruite con “Scuola Bene Comune”, per contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa. Nella ricerca e nell’innovazione, la Fondazione sostiene la crescita dell’ecosistema regionale e del sistema produttivo, anche con iniziative come Connessioni Future, Bios e SIOS Sardinia, realizzate attraverso la società strumentale INNOIS.
Resta inoltre prioritaria l’attenzione alle persone più fragili, in un contesto in cui la povertà non dipende più soltanto dal reddito ma anche dal lavoro povero, dalla solitudine e dalle difficoltà di accesso ai servizi. Per questo la Fondazione investe nel welfare di prossimità, sostenendo le realtà che assicurano l’accesso ai beni essenziali e i percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Nel settore culturale la Fondazione affianca al sostegno delle iniziative di terzi una propria programmazione, con l’obiettivo di costruire una rete di spazi aperti al pubblico per la produzione artistica, la formazione e la fruizione della collezione: a Sassari la sede istituzionale e Palazzo Sanna-Cavanna, a Cagliari la sede e il Chiostro di San Francesco, a Nuoro il progetto dello Spazio Ilisso.




