Il 18 e 19 aprile, la Fondazione di Sardegna aprirà le porte della propria sede di Cagliari, in via San Salvatore da Horta 2, in occasione della 30ª edizione di Monumenti Aperti.
Durante le due giornate sarà possibile visitare la mostra dedicata all’opera illustrativa di Bernardino Palazzi (1907–1986), pittore e illustratore italiano del Novecento, autore di importanti cicli grafici ispirati a uno dei capolavori della letteratura europea, Storia della mia vita di Giacomo Casanova. In esposizione le illustrazioni realizzate per quest’opera, un vasto ciclo di disegni a pastello eseguiti intorno al 1960–1961.
La visita sarà guidata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Classico “G. M. Dettori” di Cagliari e permetterà di approfondire alcuni nuclei fondamentali della produzione di Palazzi, nei quali l’autore accompagna il racconto autobiografico con un segno intimo e narrativo, attento alla dimensione psicologica, alla memoria e all’ambiguità del protagonista. Le scene, spesso ambientate in interni o contesti quotidiani, restituiscono visivamente il tono ironico, sensuale e disincantato dell’opera casanoviana.
Il programma prevede inoltre, domenica 19 aprile alle ore 10.30, la proiezione del documentario Rastros e Visus, scritto da Fabio Fanni Marceddu e Antonello Murgia Pisano per Rai Sardegna, con la regia dello stesso Murgia Pisano. Il lavoro sarà presentato alla presenza degli autori, insieme alla produttrice esecutiva Rai Sardegna Donatella Meazza e al professor Andrea Pala, docente di storia dell’arte medievale dell’Università di Cagliari. Il documentario propone un percorso tra arte e archeologia, intrecciando narrazione, ricerca scientifica e linguaggio cinematografico.
Sempre domenica 19 aprile, a partire dalle 15.30, la Fondazione ospiterà gli allievi dell’Associazione Culturale Suoni e Voci – Centro Studi Musica e Canto, protagonisti di un percorso musicale che attraversa epoche e stili, dal repertorio tra Settecento e Ottocento fino a sonorità moderne e contemporanee. L’esecuzione, articolata tra momenti solistici ed ensemble di musica da camera, accompagna la visita offrendo una modalità di fruizione integrata degli spazi.
L’iniziativa si inserisce nel programma più ampio di Monumenti Aperti, dedicato alla città di Cagliari, in cui saranno aperti al pubblico 70 monumenti, affiancati da un programma di itinerari, concerti e iniziative rivolte a pubblici diversi. Accanto ai siti storici più rappresentativi, sono previste nuove aperture e il ritorno alla fruizione di luoghi non visitabili negli ultimi anni, in un percorso che restituisce un quadro articolato della città. La manifestazione è inoltre caratterizzata da una particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione, attraverso progetti dedicati e attività di mediazione culturale, e da un’offerta che integra linguaggi diversi – dalla musica al teatro, fino alle arti contemporanee – contribuendo a costruire un’esperienza diffusa e partecipata.




