Rapporto METE 2026, a Cagliari la presentazione dei dati sui percorsi migratori in Sardegna

Rapporto METE 2026, a Cagliari la presentazione dei dati sui percorsi migratori in Sardegna
Lunedì 25 maggio 2026, alle ore 17, nella sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari, sarà presentato il Rapporto METE 2026, intitolato “Arrivi, partenze e percorsi migratori. Capire i dati per interpretare la realtà”.
 
Il rapporto, redatto dal CREI ACLI Sardegna, analizza i flussi migratori e le dinamiche demografiche che interessano la Sardegna, con particolare attenzione ai processi di spopolamento, alla denatalità e alle politiche di intervento. Il lavoro prende in esame i dati relativi alla popolazione residente, ai movimenti in entrata e in uscita e alle condizioni che incidono sulla scelta di restare, partire o arrivare nell’isola.
 
Secondo le analisi del rapporto, la Sardegna ha perso oltre 85 mila residenti tra il 2006 e il 2026 e registra il tasso di fecondità più basso d’Italia. La ricerca affronta anche il tema della denatalità dal punto di vista qualitativo, evidenziando come il calo delle nascite sia legato non solo a fattori culturali, ma anche a condizioni strutturali che riguardano il lavoro, la casa, i tempi di vita e la stabilità delle prospettive personali e familiari.
 
L’incontro, moderato da Filippo Petrucci, sarà aperto dai saluti di Ignazio Boi, dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato regionale del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza sociale. La presentazione dei dati sarà affidata a Vania Statzu, responsabile del Rapporto METE per il CREI ACLI Sardegna. Seguiranno gli interventi di Mauro Carta, presidente delle ACLI della Sardegna, Luisa Salaris, demografa dell’Università di Cagliari, e Francesco Mureddu, vicepresidente del centro studi “The Lisbon Council”.
 
L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube delle ACLI Sardegna.

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