Venerdì 22 e sabato 23 maggio si terrà tra Castelsardo e Sassari il convegno “Michele Giua 60 anni dopo. Lo scienziato. Il politico. L’uomo”, dedicato alla figura dello scienziato, politico e costituente nato a Castelsardo nel 1889 e scomparso a Torino nel 1966.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Michele Giua di Castelsardo, dall’Associazione Genera e dall’Associazione Intrecci Culturali, con la collaborazione della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Sassari, della Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna, del Comune di Sassari, della Città Metropolitana di Sassari, del Comune di Castelsardo, della Fondazione Enrico Berlinguer e dell’ANPI.
La prima giornata si svolgerà venerdì 22 maggio, alle ore 17, nella Sala XI del Castello dei Doria, a Castelsardo. I lavori, moderati da Giampaolo Cassitta, saranno aperti da un’introduzione musicale di Denise Gueye e Marco Carta e dai saluti di Maria Lucia Tirotto, sindaca di Castelsardo, Giuseppe Mascia, sindaco della Città Metropolitana di Sassari, Matteo Serra, presidente dell’Associazione Michele Giua, Angela Mameli, rappresentante della Fondazione Enrico Berlinguer, Gianluigi Atzei, dell’Istituto di Istruzione Superiore “M. Giua” di Cagliari, e Bettina Foa, nipote di Michele Giua. Interverranno poi Stefania Bagella, dell’Università degli Studi di Sassari, Daniele Sanna, direttore dell’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea, e Francesco Soddu, dell’Università degli Studi di Sassari. Le conclusioni saranno affidate a Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
La seconda giornata si terrà sabato 23 maggio, alle ore 9.30, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Sassari. I lavori saranno moderati da Gianni Garrucciu e si concentreranno in particolare sul profilo scientifico di Michele Giua e sul suo contributo alla chimica. Dopo i saluti di Gavino Mariotti, rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Giuseppe Mascia, Matteo Serra e Anna Foa, nipote di Michele Giua, interverranno Gianluigi Atzei, Claudia Barolo, direttrice del Dipartimento di Chimica industriale dell’Università di Torino, e Lidia De Luca, direttrice del Dipartimento di Chimica organica dell’Università degli Studi di Sassari. Concluderà Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna.
Michele Giua fu docente universitario, chimico e studioso di rilievo, autore di un’intensa attività scientifica condotta anche con la moglie Clara Lollini. Dopo gli studi a Sassari e la laurea in Chimica pura a Roma, svolse attività di ricerca anche a Berlino, nel laboratorio di Emil Fischer. Insegnò all’Università di Sassari, al Politecnico di Torino e successivamente all’Università di Torino.
Accanto al lavoro scientifico, Giua mantenne un costante impegno politico e civile. Socialista fin dagli anni giovanili, fu esponente dell’antifascismo torinese e del movimento “Giustizia e Libertà”. Arrestato nel 1935 e condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, scontò diversi anni di carcere. Dopo la Liberazione fu deputato all’Assemblea Costituente, componente della Commissione dei 75 incaricata di elaborare la Costituzione e senatore del Partito Socialista Italiano nella prima e nella seconda legislatura.




