Il Museo Organica, nel Parco del Limbara a Tempio Pausania, prosegue la programmazione autunnale con “Soglie”, la mostra personale di Cristina Meloni, inaugurata il 25 ottobre e curata da Elena Calaresu. L’esposizione si inserisce in un percorso che mette in relazione la ricerca artistica contemporanea con il paesaggio, la conoscenza del territorio e l'attenzione ai temi ambientali.
La mostra approfondisce il tema del confine, inteso non soltanto come limite fisico, ma come spazio di relazione tra realtà e percezione. La ricerca di Cristina Meloni, avviata nell’ambito di PAS – Progetto Atelier Sardegna, si sviluppa attraverso l’osservazione del paesaggio e degli elementi naturali. Per Organica l’artista presenta tre rappresentazioni di nuvole, cielo e acqua, realizzate attraverso immagini fotografiche e in movimento, con l’utilizzo di monitor, light-box e proiezioni. Le opere esplorano il rapporto tra immagine, spazio espositivo e modalità di osservazione.
Prosegue inoltre, fino all’11 novembre, “Atlante. VideoRitratti di Gallura”, la mostra multimediale dei documentaristi Gaetano Crivaro e Margherita Pisano. L’esposizione raccoglie otto interviste realizzate da L’Ambulante, laboratorio di ricerca fondato dai due autori, nell’ambito del progetto Atlante dell’innovazione, curato da Lidia Decandia e Leonardo Lutzoni per l’Università di Sassari. Attraverso testimonianze, immagini e suoni, i video raccontano le trasformazioni dell’Alta Gallura, tra pratiche tradizionali, nuove economie rurali e forme contemporanee di abitare il territorio.
Alla programmazione espositiva si affiancano le attività di educazione ambientale e partecipazione della comunità, tra cui “RI-VESTI il futuro”, progetto promosso dal CEAS Tempio e realizzato in collaborazione con il museo e il Liceo artistico De André. L’iniziativa, dedicata agli impatti ambientali e sociali della moda e alla promozione del riuso, ha coinvolto gli studenti in un percorso di sperimentazione creativa con materiali di recupero. Le attività hanno compreso laboratori di upcycling e antotipia, uno scambio di abiti e accessori aperto alla comunità e la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti.
L’ingresso al museo è gratuito. Le sale sono aperte dal martedì al giovedì dalle 11 alle 16 e dal venerdì alla domenica dalle 11 alle 17.




